Domande Frequenti (FAQ)

In questa pagina puoi trovare le risposte ad alcune domande frequenti relative al tema dell'inclusione nel mercato del lavoro in Italia.

 

Definizioni

Secondo la definizione dell’Unione Europea, un beneficiario di protezione internazionale è: “Un soggetto a cui è stato garantito lo status di rifugiato o lo status di protezione sussidiaria”.

Status di rifugiato: “Un rifugiato è una persona che è stata costretta a fuggire dal proprio paese per motivi di persecuzione, guerra o violenza. Il rifugiato è colui che teme a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche. Verosimilmente, i rifugiati non possono tornare nel Paese di cui sono cittadini o hanno timore a farlo. La guerra e la violenza etnica, tribale e religiosa sono le principali cause che inducono i rifugiati a lasciare il proprio Paese” (vedi anche UNHCR).

Status di protezione sussidiaria: Secondo la normativa internazionale un richiedente asilo riceve uno status di protezione sussidiaria qualora ritenga di poter subire un danno grave in caso di rientro nel proprio Paese (i.e. condanna a morte, tortura, minaccia alla vita in caso di guerra interna o internazionale) (vedi anche: EUR-LEX

In Italia è anche possibile ottenere lo status di protezione umanitaria qualora ricorrano rilevanti esigenze umanitarie personali (es. motivi di salute, vittime di situazioni di grave instabilità politica, di episodi di violenza o insufficiente rispetto dei diritti umani, di disastri naturali o altri eventi di particolare gravità nei Paesi di origine).

L'Italia ha aderito o ha ratificato i più importanti trattati internazionali in tema di protezione dei rifugiati e dei loro familiari. La legislazione italiana ha creato diversi strumenti a livello nazionale e regionale per fornire assistenza ai richiedenti asilo, ivi compresa la gestione della domanda d’asilo e la fornitura di aiuti finanziari/materiali, in ciascuna fase della loro inclusione socio-lavorativa. I richiedenti asilo possono ricevere lo status di rifugiato, lo status di protezione sussidiaria o la protezione umanitaria. Una volta ricevuto lo status di protezione, i rifugiati possono avvalersi degli stessi servizi istituiti dalla legge per i cittadini italiani (vedi sotto). Sono inoltre previsti ulteriori provvedimenti di protezione per i minori non accompagnati presenti nel paese.

Fatta eccezione per alcuni casi particolari, che potrai leggere di seguito, dopo aver inoltrato domanda d’asilo alla Questura/Polizia ti verrà concesso un permesso di soggiorno per "richiesta d’asilo". Se non hai un luogo dove vivere puoi comunicarlo alla Questura/Polizia, in modo che la tua richiesta venga inviata alla Prefettura. La Prefettura verificherà se esistono posti disponibili nel sistema di seconda accoglienza SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) o, alternativamente, nel sistema di prima accoglienza (CARA/CAS). A causa del ridotto numero di posti disponibili, potrebbe essere necessario attendere a lungo per accedere a un centro di accoglienza, o potresti essere trasferito in un luogo diverso da quello in cui hai presentato la domanda d'asilo. Nei centri dei suddetti sistemi di accoglienza è possibile alloggiare per un periodo di tempo limitato, la cui durata può essere prolungata fino al termine della procedura d’asilo. In alcuni casi, che sono definiti dalla legge, durante la procedura d’asilo si potrebbe essere obbligati a risiedere in un CARA o in un CPSA-Hotspot/CIE (Centri di identificazione ed espulsione), senza rilascio del permesso di soggiorno.

Integrazione e Supporto

Una volta ottenuto il permesso di soggiorno è necessario richiedere il codice fiscale all'Agenzia delle Entrate. Dovrai quindi fare richiesta della tessera sanitaria presso l'ASL territoriale (Azienda Sanitaria Locale) per avere diritto all'assistenza sanitaria e all’assegnazione di un medico di famiglia che si prenderà cura di te in caso di problemi di salute. In caso di emergenza avrai sempre diritto all'assistenza sanitaria, anche prima del rilascio del permesso di soggiorno. I minori richiedenti asilo o i figli minori di richiedenti asilo hanno il diritto di frequentare le scuole pubbliche, mentre i richiedenti asilo adulti hanno il diritto di accedere a corsi di formazione professionale. Se risiedi in un centro di accoglienza ti sarà fornito il vitto, e in alcuni casi (soprattutto nei centri SPRAR e CAS) anche corsi di lingua italiana e altre attività di inclusione.

Oltre all'accesso al lavoro, alla salute, all'istruzione e ai servizi di assistenza sociale, in Italia i beneficiari di protezione internazionale hanno il diritto di accedere agli alloggi pubblici e di chiedere il ricongiungimento familiare. Esclusivamente i rifugiati possono avere la cittadinanza italiana dopo dieci anni di residenza nel paese, a condizioni specifiche definite dalla legge (ulteriori informazioni sulla pagina CINFORMI). A differenza dei rifugiati e dei titolari di protezione sussidiaria, i beneficiari di protezione umanitaria non possono usufruire della possibilità di ricongiungimento familiare. Puoi trovare ulteriori informazioni sui diritti dei beneficiari di protezione internazionale in Italia nella relativa guida SPRAR.

Istruzione e Formazione 

In Italia è possibile studiare, ma spesso è necessario imparare prima la lingua italiana. Inoltre, potrebbe essere necessario il riconoscimento dei tuoi titoli di studio precedenti. Di seguito troverai informazioni sui corsi di lingua italiana. Per informazioni sulle procedure di convalida dei titoli di studio in Italia puoi visitare il sito web del CIMEA. Se vuoi intraprendere studi universitari, ti suggeriamo di rivolgerti all’Ufficio Stranieri dell’Ateneo presso il quale vuoi studiare. Questa pagina ti fornirà l'elenco delle Università italiane. Se vuoi seguire un corso di formazione professionale, puoi consultare l'elenco dei Centri Provinciali per l'Istruzione degli adulti (CPIA) e cercare quello a te più vicino.

I Centri Provinciali per l'Istruzione Adulti (CPIA) offrono corsi di lingua italiana per stranieri al costo di una modica tassa di iscrizione. Il Centro di Valutazione Certificazioni Linguistiche (CVCL) dell'Università degli Stranieri di Perugia organizza sessioni d’esame di lingua italiana per stranieri (CELI). Qui è possibile trovare informazioni sul test d’italiano necessario all’ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo in Italia. È inoltre possibile trovare alcuni corsi di italiano per stranieri sul canale web della televisione nazionale RAI e su ALMA TV.

Il mercato del lavoro

Il primo permesso di soggiorno rilasciato alla presentazione della domanda d’asilo non consente di lavorare per un periodo di due mesi (legge attualmente in vigore). Se l’esito della domanda di asilo non viene notificato entro sei mesi dalla presentazione della stessa domanda, e il ritardo non è dovuto alla condotta del richiedente, il permesso di soggiorno viene rinnovato per altri sei mesi e consente di lavorare. In generale, i beneficiari di protezione internazionale possono lavorare con un permesso di soggiorno valido.

In Italia il rapporto di lavoro può essere di tre tipi:

  • Lavoro subordinato (es. contratto a tempo indeterminato, determinato, o stagionale);
  • Lavoro parasubordinato (es. contratto di collaborazione coordinata e continuativa);
  • Lavoro autonomo.

Il lavoro parasubordinato si definisce tale perché presenta caratteristiche del lavoro autonomo e, in parte, del lavoro subordinato. Il lavoratore, infatti, si impegna a compiere un'opera o un servizio a favore del datore di lavoro senza alcun vincolo di subordinazione analogamente ad un lavoratore autonomo. Tuttavia, a differenza dei lavoratori autonomi, al lavoratore parasubordinato vengono estese le prestazioni e le tutele tipiche dei lavoratori subordinati (es. gli assegni per il nucleo familiare, l'indennità di malattia, l'indennità di maternità, la tutela in caso di infortunio). I livelli minimi di retribuzione per un’attività di lavoro subordinato sono determinati in base ai contratti collettivi di lavoro (a livello nazionale, regionale, territoriale). Per avere più informazioni sulle regole e le procedure del mercato del lavoro in Italia puoi consultare il Manuale per l’Integrazione pubblicato dal Ministero del Lavoro.

Cercare lavoro

Nella pagina italiana della piattaforma FromSkills2Work puoi trovare informazioni su come o dove trovare un lavoro o ricevere aiuto nella ricerca di un posto di lavoro. Puoi trovare offerte di lavoro presso i Centri per l'Impiego (CPI) situati su tutto il territorio italiano. Dopo la tua registrazione, il CPI potrà fornirti informazioni sulle opportunità di formazione ed eventuali misure di supporto alla ricerca di un lavoro nella provincia di competenza del Centro. Inoltre, puoi partecipare ad uno dei programmi attuati dal Ministero del Lavoro, come “Inside” e “Percorsi”, che prevedono progetti di inclusione sociale ed economica per migranti vulnerabili e minori non accompagnati.

Puoi anche consultare la pagina "Opportunità " della piattaforma FromSkills2Work, dove sono visibili alcune offerte di lavoro in Italia (in costruzione).

Puoi avere un'idea delle professioni più richieste visitando la pagina "Figure Professionali" della piattaforma FromSkills2Work. Per una panoramica delle posizioni più ricercate in Italia puoi dare un'occhiata alle offerte di lavoro delle principali agenzie di collocamento (ad es. ADECCO, MANPOWER) o contattare il Centro per l'Impiego a te più vicino.

In Italia alcune professioni qualificate sono regolamentate da albi o registri regionali o nazionali. Il riconoscimento delle competenze e dei titoli stranieri è gestito dalle relative istituzioni competenti. Il Ministero della Salute, ad esempio, è responsabile del riconoscimento delle professioni del settore sanitario. Per ulteriori informazioni sul riconoscimento delle competenze è possibile visitare la pagina dedicata della piattaforma FromSkills2Work.

Se vuoi avviare un'attività puoi consultare le guide create dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Milano per sostenere i migranti nella creazione d’impresa. È inoltre possibile contattare il CNA World, che aiuta gli imprenditori stranieri ad aprire il proprio business sensibilizzando sull'importanza delle imprese gestite da migranti nell'economia locale. "Italia Lavoro" ha inoltre pubblicato la "Guida agli incentivi e alla creazione d'impresa" nell'ambito del programma ACT - Azioni di sostegno per l’attuazione sul territorio delle politiche del lavoro, alcune delle quali destinate specificamente ai migranti. Infine, puoi trovare sostegno finanziario tramite il microcredito o attraverso Extrabanca, la prima banca italiana creata per assistere i cittadini stranieri residenti in Italia e gli italiani che credono nel valore del multiculturalismo e dell'inclusione sociale.

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Cercare un lavoratore 

Se desideri assumere un beneficiario di protezione internazionale devi accertarti che il suo permesso di soggiorno consenta l’attività lavorativa. Per saperne di più sulla procedura di assunzione, puoi visitare la pagina dedicata nel portale "Integrazione Migranti" contenente informazioni più specifiche. Alcune regioni hanno attivato incentivi per l’assunzione di beneficiari di protezione internazionale. Se risiedi in Veneto o in Toscana ti potrebbe essere utile consultare la sezione dedicata della piattaforma FromSkills2Work.

In base ad evidenze provenienti da molte fonti accademiche ed esperienze sul campo, i benefici sarebbero i seguenti:

  • La diversità porta ad una forza lavoro più forte dove i singoli possono condividere e imparare l'uno dall'altro;
  • La migrazione aumenta la competitività globale;
  • La migrazione consente alle aziende di colmare la mancanza di manodopera e il bisogno di competenze specifiche;
  • I migranti rappresentano una clientela estesa, creando spesso nuove opportunità di mercato;
  • I migranti meglio integrati hanno successo grazie a maggiore motivazione e produttività e mostrano una maggiore fedeltà verso il proprio datore di lavoro, con conseguente minor turnover e assenteismo;
  • Un luogo di lavoro diversificato incoraggia la competitività e l’innovazione tra i dipendenti;
  • La migrazione consente alle imprese di relazionarsi con le comunità locali, spesso composte da migranti;
  • La migrazione consente alle imprese di relazionarsi con i governi, a favore o contro le politiche di migrazione.

    In Italia sono disponibili sessioni informative o corsi di formazione per preparare le imprese e le attività commerciali a gestire la multiculturalità della propria forza lavoro. Per ulteriori informazioni su sessioni di intercultura nella tua azienda ti preghiamo di contattare OIM Italia.

    Offrire aiuto nella ricerca di un lavoro 

    Se vuoi sostenere un beneficiario di protezione internazionale nella ricerca di un posto di lavoro, consulta questa pagina. Qui troverai informazioni specifiche su come sostenere i migranti e i rifugiati nel loro processo di integrazione, tra cui le procedure di riconoscimento delle competenze, le opportunità di usufruire di un alloggio familiare, eventuali attività di volontariato, le iniziative del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e rifugiati (SPRAR).

     

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    IOM ኩኪስ ስለዝጥቀም፡ ነዚ ነቝጣ መርበብ ሓበሬታ እዚ ክትጥቀሙሉ እንከለኹም ንውዕል ምጥቃም ናይ’ዞም ኩኪስ እዚኣቶም ብዝምልከት ትሰማምዑ ኣለኹም ማለት እዩ። ዕጸዉ